Riforma pensioni 2026: proposta patrimoniale per rafforzare le pensioni più basse secondo Jessoula
Il dibattito sulla riforma delle pensioni in Italia si accende alla luce degli ultimi dati e delle analisi dell’esperto Matteo Jessoula. La proposta centrale per il 2026 prevede un'imposta patrimoniale per finanziare l'aumento delle pensioni minime, affrontando le lacune di un sistema contributivo privo di adeguati meccanismi solidali. Jessoula denuncia l'assenza di redistribuzione, evidenziando come il passaggio al sistema contributivo abbia aumentato le disuguaglianze, lasciando molti pensionati, specialmente donne e lavoratori con carriere discontinue, in difficoltà economica. Nel contesto sociale italiano, il 72% dei pensionati continua a ricevere aiuti economici dalla famiglia, riflettendo l’insufficienza degli assegni pensionistici bassi. La proposta di Jessoula intende utilizzare un’imposta patrimoniale sui patrimoni più rilevanti per alimentare incrementi mirati alle pensioni più basse, introducendo un principio di giustizia sociale e solidarietà nel sistema previdenziale. Benchè allineata a pratiche presenti in altri paesi europei, questa misura incontra reazioni politiche contrastanti e solleva critiche per possibili effetti su investimenti e complessità amministrativa. Le prospettive future puntano a un equilibrio tra sostenibilità finanziaria ed equità sociale, con un dibattito acceso e in evoluzione, che mira a rendere il sistema pensionistico un vero pilastro di giustizia e coesione sociale in Italia.