Risarcimento Storico per gli Utenti iPhone e Galaxy nel Regno Unito: Fino a 17 Sterline a Testa dopo la Causa contro Qualcomm

Risarcimento Storico per gli Utenti iPhone e Galaxy nel Regno Unito: Fino a 17 Sterline a Testa dopo la Causa contro Qualcomm

Il mercato degli smartphone nel Regno Unito è al centro di una causa legale storica che coinvolge oltre 30 milioni di utenti Apple iPhone e Samsung Galaxy, potenzialmente titolari di un risarcimento fino a 17 sterline per dispositivo, con un ammontare totale che potrebbe raggiungere 480 milioni di sterline. La contestazione principale riguarda Qualcomm, un importante produttore di chip 4G-LTE, accusato di aver imposto prezzi eccessivi e condizioni contrattuali penalizzanti ai produttori di smartphone, scaricando così sui consumatori un rincaro ingiustificato. Questa azione rappresenta una pietra miliare nelle azioni collettive nel Regno Unito, gestita dal Competition Appeal Tribunal di Londra.  

La causa è guidata dall’associazione britannica Which? che rappresenta milioni di consumatori, opponendosi alla pratica anticoncorrenziale di Qualcomm nel mercato dei semiconduttori. La disputa legale include l’esame di prove tecniche, economiche e legali, con l’obiettivo di calcolare i danni e identificare la platea dei beneficiari. Gli utenti coinvolti sono coloro che hanno acquistato smartphone Apple o Samsung in modo lecito tra il 2015 e il 2024. La vicenda scuote il mercato tecnologico britannico ponendo accento sulla trasparenza e la tutela della concorrenza nei prezzi dei componenti fondamentali per i dispositivi mobili.  

Le reazioni delle multinazionali coinvolte sono state varie: Qualcomm nega le accuse e si prepara a difendersi legalmente, mentre Apple e Samsung hanno espresso collaborazione con le autorità, pur non essendo formalmente imputate. Il caso evidenzia il crescente ruolo delle azioni collettive in materia di concorrenza nel Regno Unito e potrebbe aprire la strada a simili iniziative anche in altri Paesi europei e negli USA. Il verdetto del Tribunal londinese potrebbe segnare una svolta significativa nell’equilibrio tra multinazionali tech e diritti dei consumatori a livello globale.

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