Rivalutazione pensioni 2026: aumenti irrisori e scenari futuri. Tutti i dettagli sulle nuove stime

Rivalutazione pensioni 2026: aumenti irrisori e scenari futuri. Tutti i dettagli sulle nuove stime

La rivalutazione delle pensioni per il 2026 è un tema centrale in Italia, con aumenti stimati contenuti e in alcuni casi insufficienti a fronteggiare l'inflazione reale che grava sulle famiglie più fragili. L'incremento medio previsto è dell'1,4%, superiore rispetto al 2025 ma con aumenti mensili compresi tra 14€ e 62€ e una crescita minima per le pensioni minime di soli 3,12€.

Il meccanismo di perequazione applicato prevede una rivalutazione differenziata per fasce di importo pensionistico, con aumenti pieni per pensioni fino a quattro volte il trattamento minimo e percentuali ridotte per importi superiori. Ciò genera disparità e limita l'effettiva tutela del potere d'acquisto, soprattutto per chi percepisce pensioni medio-basse, che vedranno incrementi simbolici tra 11€ e 17€.

Dal punto di vista sociale ed economico, questi aumenti irrisori rischiano di aggravare la povertà e le difficoltà delle fasce più deboli, in particolare anziani soli o con redditi bassi. Il dibattito politico rimane acceso sul futuro del sistema pensionistico, con poche aspettative di modifiche sostanziali nel breve termine, tra necessità di equilibrio di bilancio e richieste di maggiore equità e sostegno economico.

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