Sabrina Ferilli in "A Testa Alta": la fiction che accende il dibattito sull’educazione digitale a scuola
La fiction televisiva “A Testa Alta”, con Sabrina Ferilli nei panni di una dirigente scolastica, apre un vivace dibattito sull’educazione digitale nelle scuole italiane. La serie, trasmessa su Canale 5, affronta tematiche attuali quali il revenge porn e l’uso consapevole dei social network tra gli adolescenti, evidenziando le difficoltà nel gestire la vita digitale in ambito scolastico. Ferilli si fa portavoce di un cambiamento culturale e istituzionale, proponendo l’introduzione di lezioni dedicate all’uso responsabile delle tecnologie, strumento fondamentale per proteggere i giovani dagli abusi online.
La trama di “A Testa Alta” si concentra sulle sfide affrontate dalla scuola nella società digitale, mostrando con realismo l’impatto devastante del revenge porn sulle vittime, responsabilizzando la comunità scolastica e le famiglie. Le statistiche rivelano una vulnerabilità importante tra i ragazzi italiani, con oltre il 35% che ha avuto esperienza di contenuti privati condivisi sui social. Questo contesto evidenzia l’urgenza di un’educazione digitale strutturata e diffusa, per gestire rischi come cyberbullismo, fake news e dipendenze da social.
Nonostante alcune iniziative istituzionali, quali la Legge 71/2017 e il Piano Nazionale Scuola Digitale, la situazione nelle scuole rimane disomogenea e insufficiente. L’appello di Sabrina Ferilli per una formazione digitale sistematica mira a colmare questo gap, promuovendo strumenti pratici per la protezione e la responsabilità digitale degli studenti. Attraverso il mezzo televisivo, “A Testa Alta” si rivela un efficace strumento di sensibilizzazione, capace di stimolare un dialogo educativo e sociale attorno al ruolo chiave della scuola nella formazione dei cittadini digitali del futuro.