Samsung Galaxy S26: nessuna rivoluzione per i pannelli AMOLED, ma strategia volta all’efficienza
Il Samsung Galaxy S26 non introduce rivoluzioni nel comparto display, mantenendo la tecnologia AMOLED già presente sulla serie S25. La scelta di non adottare i nuovi pannelli M14 deriva da una strategia volta all'efficienza e al contenimento dei costi, in un contesto globale difficile per la produzione di semiconduttori. Sebbene la qualità visiva resti elevata, non si registrano cambiamenti significativi in luminosità, risoluzione o resa cromatica, spostando l'attenzione degli utenti su altri aspetti come fotografia e processori.
Le aspettative iniziali avevano puntato molto sui pannelli AMOLED M14, che avrebbero garantito migliori performance energetiche e luminosità, ma la decisione di rimandare il loro utilizzo è frutto di considerazioni tecniche e di mercato. La luminosità di picco del Galaxy S26 Ultra resta invariata a 2.600 nit, confermando uno standard elevato ma senza incrementi rispetto al predecessore. Dal punto di vista tecnico, i due modelli condividono quindi le stesse caratteristiche nel display, limitando le novità all'hardware interno e al software.
Questa strategia conservativa presenta vantaggi come la riduzione dei costi e la maggiore disponibilità della componentistica, ma anche rischi legati alla percezione di mancata innovazione, soprattutto in un mercato sempre più competitivo. La community di appassionati ha reagito con mix di delusione e comprensione, mentre Samsung punta a un rilancio delle novità nel Galaxy S27. Complessivamente, il Galaxy S26 rappresenta un momento di consolidamento tecnologico, con un invito agli utenti a valutare con attenzione le proprie esigenze prima dell'acquisto.