San Giorgio a Palazzo Reale di Genova: 1700 anni di storia in mostra tra arte e fede
La mostra ospitata a Palazzo Reale di Genova offre un viaggio affascinante nella storia di San Giorgio, una figura che attraversa 1700 anni di storia cristiana. Martire sotto l'imperatore Diocleziano, San Giorgio si afferma come santo venerato sia in Oriente che in Occidente, il cui culto si è evoluto e adattato attraverso epoche e culture diverse. La rassegna non si limita a una singola fase storica, ma traccia un arco che va dal VI secolo fino a oggi, evidenziando la complessità e la trasformazione dell'iconografia del santo, dalla prima rappresentazione di un martire senza drago fino al cavaliere che combatte la bestia, codificato soprattutto grazie alla _Legenda Aurea_ di Jacopo da Varazze nella tarda epoca medievale.
L'esposizione di Palazzo Reale ospita un vasto insieme di manufatti che spaziano da dipinti e sculture a tessuti, oreficerie e codici miniati, offrendo così un panorama ricco e variegato del culto di San Giorgio. Di particolare importanza sono le opere di Vittore Carpaccio e Andrea Mantegna, che arricchiscono il percorso con interpreti di primo piano della pittura rinascimentale. L'opera di Carpaccio, legata alla famosa Scuola di San Giorgio degli Schiavoni di Venezia, si confronta con tradizioni iconografiche liguri, mentre Mantegna aggiunge con la sua forza plastica una dimensione diversa, connessa al Nord Italia.
San Giorgio ha un legame profondo con la città di Genova, dove è patrono e simbolo civico: la croce rossa sulla bandiera genovese è un segno tangibile di questo legame, tanto da essere adottata anche dalla bandiera inglese. Il santo è inoltre protettore dei camalli, i facchini del porto di Genova, e il suo nome è legato anche al Banco di San Giorgio, istituzione finanziaria chiave per la Repubblica marinara. La mostra riesce a restituire quindi non solo il valore artistico e religioso di San Giorgio ma anche la sua funzione sociale, economica e identitaria nel tessuto cittadino genovese, rendendo omaggio a una figura legata tanto alla devozione quanto alla vita quotidiana e al lavoro.