Scuola d'estate: l'innovazione educativa del progetto Arcipelago Educativo in Italia migliora le competenze di italiano e matematica negli alunni BES
La scuola estiva è al centro di un acceso dibattito in Italia, specie per gli alunni con bisogni educativi speciali (BES). Mentre pediatri e pedagogisti evidenziano l'importanza della pausa estiva per il benessere psicofisico, insegnanti e associazioni valorizzano le attività estive come strumenti di inclusione e crescita. In questo contesto si inserisce il progetto Arcipelago Educativo, promosso da Save The Children e Fondazione Agnelli, un modello innovativo e inclusivo che mira a garantire continuità didattica nel periodo estivo, contrastare il learning loss e utilizzare metodologie cooperative, ludiche e all’aperto, ponendo attenzione al benessere emotivo degli studenti BES.
Oltre 1.000 studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con significativa presenza di alunni BES, hanno partecipato a laboratori di storytelling e attività matematiche basate su problem solving, giochi di squadra e didattica outdoor come cacce al tesoro e cura di orti. Il programma estivo prevede 100 ore complessive, suddivise in attività collettive e tutoraggio personalizzato per gestire meglio le difficoltà specifiche. I dati indicano miglioramenti significativi nelle competenze di italiano (+7%) e matematica (+4%) tra i partecipanti, confermando che metodologie coinvolgenti e ambienti naturali favoriscono l’apprendimento e l’inclusione sociale.
Nonostante il consenso sul valore formativo delle attività estive, permangono sfide organizzative quali la personalizzazione degli obiettivi e il coinvolgimento delle famiglie. La collaborazione tra fondazioni come Save The Children e Fondazione Agnelli ha garantito risorse e formazione adeguata ai docenti. Le evidenze suggeriscono che la scuola estiva non debba rimanere un’eccezione, ma diventare un modello integrato lungo tutto l’anno scolastico, promuovendo un approccio educativo inclusivo, ludico e esperienziale per rispondere efficacemente alle esigenze di tutti gli studenti, soprattutto i più fragili.