Scuole Italiane e Accessibilità: Solo la Metà degli Istituti è Realmente Inclusiva per gli Studenti con Disabilità
Negli ultimi anni, in Italia si è osservato un significativo aumento degli studenti con disabilità, che è passato da 321.185 a 331.124 nell'ultimo anno scolastico. Questo fenomeno crescente mette in evidenza l'importanza cruciale dell'inclusione scolastica e impone una riflessione urgente sulla qualità e l'accessibilità degli edifici scolastici. Purtroppo, meno della metà delle scuole italiane è realmente accessibile: solo il 41% degli istituti è privo di barriere architettoniche. Ostacoli come scale senza alternative accessibili, porte strette, assenza di ascensori funzionanti, servoscale e bagni a norma limitano la partecipazione attiva degli studenti con disabilità, configurandosi non come semplici inconvenienti, ma come vere e proprie esclusioni dal diritto all'istruzione.
Le criticità strutturali emergono chiaramente: il 50% degli istituti ha ascensori non conformi o guasti; il 37% manca di servoscale, fondamentali in molti edifici storici; il 26% non dispone di bagni accessibili. Queste lacune evidenziano un bisogno impellente di investimenti mirati. Il decreto Valditara ha stanziato 18 milioni di euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche, segnando un passo avanti significativo, anche se insufficiente a sanare tutte le criticità. Il decreto prevede censimenti degli edifici, assegnazione fondi a enti locali e monitoraggi per valorizzare l'efficacia degli interventi.
L'accessibilità fisica, però, è solo una parte dell'inclusione scolastica, che necessita di un cambiamento culturale e metodologico più ampio. È essenziale la formazione degli insegnanti, il supporto specialistico, il coinvolgimento delle famiglie e la promozione di una cultura inclusiva tra gli studenti. Le testimonianze dal territorio mostrano disparità tra regioni e contesti urbani e sottolineano difficoltà burocratiche e mancanza di risorse. Per un reale miglioramento sono auspicabili piani nazionali pluriennali, monitoraggi regolari, linee guida condivise e semplificazione amministrativa. Solo con un impegno coordinato sarà possibile costruire una scuola più giusta, accessibile e accogliente per tutti gli studenti con disabilità.