Social Network e Minori: Le Nuove Proposte di Legge al Vaglio del Senato Italiano
Le recenti proposte di legge al Senato italiano relative all'accesso dei minori ai social network e alle app di messaggistica puntano a tutelare gli adolescenti da rischi digitali crescenti. Le due proposte principali, firmate da Erika Stefani e Lavinia Mennuni, si differenziano principalmente per l'età minima consentita per accedere alle piattaforme, rispettivamente 14 e 15 anni, con obbligo di consenso genitoriale per gli utenti di età compresa tra 14-16 o 15-16 anni. Entrambi i testi prevedono anche il controllo rigoroso dell'età mediante sistemi certificati e sanzioni per le piattaforme che non rispettano tali obblighi.nnUn elemento innovativo riguarda l’inclusione delle app di messaggistica istantanea (WhatsApp, Telegram, Messenger) nella regolamentazione, estendendo le restrizioni di accesso e le verifiche anche a questi servizi, per contrastare episodi di cyberbullismo e abusi più nascosti. Inoltre, viene introdotto il "Tasto Emergenza", strumento diretto di accesso a supporto psicologico e autorità giudiziaria, volto ad assicurare interventi tempestivi in caso di molestie o pericoli online.nnIl contesto internazionale mostra un trend verso un maggiore controllo e tutela dei minorenni online, con differenze fra paesi ma con un aumento delle soglie di età e del consenso genitoriale come parametro comune. Esperti e associazioni sottolineano l’importanza dell’educazione digitale e del coinvolgimento della scuola per accompagnare l’implementazione della normativa, evidenziando anche possibili criticità legate alla verifica dell’età, alla privacy e ai rischi di esclusione sociale o migrazione verso piattaforme non regolamentate. Solo un approccio integrato che unisca norma, educazione e monitoraggio garantisce una protezione efficace e sostenibile dei minori nel mondo digitale.