Supplenze brevi e saltuarie, il Ministero richiama le scuole: ecco cosa prevede la nota 2129/2026
La nota ministeriale n. 2129 del 27 febbraio 2026 rappresenta un richiamo importante da parte del Ministero dell'Istruzione alle scuole italiane riguardo al corretto svolgimento delle supplenze brevi e saltuarie. Non introduce nuove norme, bensì ribadisce l'obbligo di privilegiare le risorse interne dell'istituto prima di nominare supplenti esterni. Questa direttiva nasce dal bisogno di contenere la spesa pubblica e salvaguardare la continuità didattica, soprattutto per i più piccoli. Nel dettaglio, nella scuola primaria, il dirigente scolastico deve verificare la disponibilità di docenti già in servizio e valutare possibili riorganizzazioni interne prima di attingere a graduatorie esterne; un principio già noto ma spesso trascurato. Per la scuola secondaria, la norma è ancora più stringente: le assenze fino a dieci giorni devono essere coperte obbligatoriamente con l'organico dell'autonomia, che include anche i posti di potenziamento, risorsa fondamentale per assenze brevi. L'utilizzo di supplenti esterni è legittimo solo per assenze prolungate o qualora non siano disponibili opzioni interne, situazione da documentare attentamente. La nota sottolinea il ruolo cruciale e complesso dei dirigenti scolastici nel bilanciare queste indicazioni con le esigenze organizzative quotidiane, evidenziando come permangano difficoltà nell'assegnazione e nel bilanciamento delle risorse. Pur non prevedendo sanzioni esplicite, la nota avverte che la non conformità può dare luogo a controlli e rilievi da parte degli organi competenti, segnalando l'attenzione ministeriale sulla gestione delle supplenze brevi.