Svelato il mistero delle grandi stelle in fuga dalla Via Lattea: Censimento e nuove scoperte dai dati della missione Gaia
La recente ricerca guidata da Mar Carretero-Castrillo, basata sui dati della missione Gaia dell'ESA, ha rivelato un identikit dettagliato delle stelle massicce in fuga dalla Via Lattea, note come stelle iperveloci. Questi corpi celesti, prevalentemente giovani e di classe O o B, viaggiano a velocità tali da sfuggire al campo gravitazionale galattico, offrendo nuove informazioni sull'evoluzione dinamica e chimica della nostra galassia. Lo studio ha catalogato 214 di queste stelle, analizzandone movimenti, velocità e caratteristiche fisiche con precisione senza precedenti. Un elemento chiave emerso riguarda i loro movimenti anomali, che non sono casuali ma derivano da eventi come interazioni con buchi neri supermassicci, collisioni stellari e supernove, che ne hanno accelerato il percorso fuori dalla galassia. Sorprendentemente, la maggior parte di queste stelle mostra una rotazione più lenta del previsto, suggerendo processi di perdita di momento angolare o interazioni dinamiche che influenzano la loro evoluzione. L'identificazione di 12 sistemi binari in fuga, con almeno 6 potenziali compagni buchi neri, apre nuove prospettive nello studio di oggetti compatti e nella fisica delle onde gravitazionali. Nonostante alcune limitazioni intrinseche ai dati, Gaia ha rivoluzionato la nostra comprensione della Via Lattea, e la disponibilità pubblica dei dati favorisce collaborazioni internazionali. Le scoperte stimolano nuove domande e promettono un futuro ricco di approfondimenti sul destino e la storia della nostra galassia.