Terapia Hit, la nuova arma cellulare che ha eradicato tumori solidi nei topi: verso la sperimentazione sull'uomo

Terapia Hit, la nuova arma cellulare che ha eradicato tumori solidi nei topi: verso la sperimentazione sull'uomo

Una significativa innovazione nel trattamento dei tumori solidi emerge dalla ricerca del Cicet di New York, che ha sviluppato la terapia Hit (High-sensitivity Immunotherapy T-cells). Questa nuova piattaforma cellulare ha dimostrato nei modelli murini di eradicare completamente tumori di rene, pancreas e ovaio, aprendo potenzialmente la strada a trattamenti efficaci per circa venti tipi di neoplasie solide. Il punto cruciale è il superamento del principale limite delle terapie cellulari tradizionali, come le Car-T, che hanno finora avuto scarso successo contro tumori solidi a causa della difficoltà nel riconoscere e penetrare l'ambiente tumorale e nella sensibilità richiesta per riconoscere antigeni spesso espressi a bassissimi livelli.

La terapia Hit si fonda sull'ingegnerizzazione di linfociti T dotati di recettori sintetici di nuova generazione, sensibilissimi alla presenza dell'antigene CD70, una molecola espressa in modo anomalo in diversi tumori solidi. Questa maggiore sensibilità permette alle cellule Hit di riconoscere e uccidere anche cellule tumorali con scarsa espressione antigenica, cosa che le Car-T tradizionali non riescono a fare. La CD70 rappresenta quindi un bersaglio terapeutico ideale, e la capacità di Hit di attivarsi con soglia bassa cambia radicalmente il panorama delle terapie cellulari contro tumori solidi.

I risultati preclinici sui topi mostrano la completa eliminazione di tumori renali, pancreatici e ovarici, un traguardo significativo che supera le risposte parziali ottenute con altri approcci. Tuttavia, il passaggio alla sperimentazione clinica nell'uomo porterà sfide, soprattutto nel valutare la sicurezza e la possibile tossicità dovuta al riconoscimento di CD70 anche su cellule sane. L'iter regolatorio sarà lungo e richiederà anni, ma se i dati preclinici si confermeranno, la terapia Hit potrebbe rivoluzionare l'oncologia, estendendo il successo dell'immunoterapia da tumori ematologici ai tumori solidi più diffusi e aggressivi.

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