Trentino, rivoluzione nella scuola: cambiamenti epocali nel recupero delle carenze formative e nei criteri di valutazione degli studenti

Trentino, rivoluzione nella scuola: cambiamenti epocali nel recupero delle carenze formative e nei criteri di valutazione degli studenti

La recente legge sul recupero delle carenze formative in Trentino, introdotta per l'anno scolastico 2026, rappresenta una svolta significativa nel sistema educativo locale e italiano. Questo intervento normativo si distacca dai tradizionali modelli di recupero basati pesantemente su voti numerici, puntando invece a un approccio personalizzato e inclusivo che considera anche le competenze relazionali degli studenti. L'obiettivo è offrire un percorso formativo che valorizzi il singolo, sostenendo non solo le lacune disciplinari, ma anche quelle sociali e comunicative.nnDal punto di vista pratico, la riforma modifica le modalità di ammissione degli studenti con insufficienze, affidando al consiglio di classe la responsabilità di una valutazione approfondita che include il potenziale di recupero e le capacità relazionali. Questa novità prevede interventi strutturati e personalizzati di recupero, promuove un dialogo attivo tra scuola, famiglia e studenti, e introduce un monitoraggio continuo dei progressi. Un aspetto cruciale è l'integrazione delle competenze relazionali nella valutazione, come la collaborazione, la comunicazione e la gestione dei conflitti, elementi determinanti per l'ammissione alla classe successiva.nnL'impatto della riforma coinvolge trasversalmente tutti gli attori della scuola: gli studenti acquisiscono maggior protagonismo e riconoscimento delle proprie difficoltà e potenzialità, le famiglie diventano parte attiva nel percorso di recupero, e gli insegnanti si confrontano con nuove responsabilità e necessità di formazione specifica. Pur promettendo molti vantaggi, come la personalizzazione degli interventi e la valorizzazione delle soft skills, la riforma presenta anche sfide quali la gestione della soggettività nelle valutazioni e l'omogeneità di applicazione. L'esperienza trentina si pone come modello innovativo e di possibile ispirazione per un futuro rinnovamento del sistema scolastico italiano.

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