Una Finestra sull'Alba dell’Universo: Scoperta la Galassia Primordiale MoM-z14 dal Telescopio James Webb
Il telescopio spaziale James Webb (JWST), lanciato nel 2021, ha rivoluzionato l'osservazione astronomica grazie alla sua capacità di rilevare oggetti estremamente distanti e deboli nel cosmo primordiale. Situato nel punto di Lagrange L2, a 1,5 milioni di chilometri dalla Terra, il JWST osserva nel vicino infrarosso, permettendo di captare la luce proveniente dall'alba dell'universo. Nel febbraio 2026 è stata annunciata la scoperta della galassia MoM-z14, la cui luce ci raggiunge da appena 280 milioni di anni dopo il Big Bang, circa 13,6 miliardi di anni fa, rendendola una delle galassie più antiche mai osservate.
MoM-z14 si distingue non solo per la sua età estrema, ma anche per la sua elevata luminosità e per la sorprendente presenza di una ricca abbondanza di azoto, elemento prodotto nelle prime generazioni di stelle massicce attraverso processi di nucleosintesi. L'analisi spettroscopica evidenzia che nelle prime fasi dell'universo si sono verificati rapidi cicli di formazione stellare e distruzione, con supernovae che hanno rapidamente disseminato elementi pesanti all'interno del mezzo interstellare. Questo dettaglio mette in discussione le teorie correnti sulla formazione stellare iniziale, suggerendo scenari più complessi e dinamici.
La scoperta di MoM-z14 apre nuove prospettive nella comprensione dell'evoluzione cosmica primordiale, indicando che le strutture galattiche complesse e l'arricchimento chimico sono avvenuti in tempi sorprendentemente brevi. Ciò solleva importanti questioni ancora aperte sulla formazione delle prime stelle di popolazione III, sull’efficienza della nucleosintesi precoce e sulla distribuzione di galassie luminose e ricche di azoto nell’universo remoto. Continueranno future osservazioni con il JWST, che promettono di approfondire la conoscenza delle origini dell’universo e dei processi che hanno portato alla formazione delle strutture cosmiche che oggi conosciamo.