Una rivoluzione nell’astrobiologia: scoperta una miniera di molecole organiche in una galassia vicina grazie al telescopio James Webb
La recente scoperta di una vasta presenza di molecole organiche in una galassia vicina, resa possibile dall'eccezionale sensibilità del telescopio spaziale James Webb (JWST), segna una svolta epocale nell'ambito dell'astrobiologia molecolare. La collaborazione internazionale, guidata dal Centro di Astrobiologia spagnolo, ha identificato non solo composti già noti come benzene, metano e acetilene, ma ha anche rilevato per la prima volta al di fuori della Via Lattea il radicale metilico (CH₃•), un componente chimico altamente reattivo e fondamentale nei processi di complessificazione molecolare. Questa scoperta suggerisce che le condizioni chimiche per la formazione di precursori della vita sono probabilmente diffuse in tutto l'universo e non limitate alla nostra galassia. Le galassie, infatti, si dimostrano fucine chimiche dove gas e polveri, spesso oscuranti, proteggono e permettono complesse reazioni organiche. Il JWST, grazie alla sua spettroscopia infrarossa ad alta risoluzione, ha tracciato con precisione le impronte molecolari di queste sostanze in regioni fino ad ora inaccessibili alle osservazioni tradizionali, aprendo così nuove prospettive di studio sulla chimica galattica e sull'origine cosmica delle molecole biologiche. Questi risultati non solo ridisegnano le nostre conoscenze sulla formazione planetaria, suggerendo una distribuzione universale di materiale organico, ma stimolano anche future ricerche mirate a scoprire ulteriori molecole complesse e comprendere meglio l'evoluzione chimica dell'universo. In definitiva, questa rivoluzione scientifica rappresenta un avanzamento cruciale per la comprensione dell'universo e dell'origine della vita.