Viaggi d'istruzione 2025: nuove regole, autonomie delle scuole e strumenti digitali. Tutte le novità dalla nota del Ministero
I viaggi d’istruzione rivestono un ruolo cruciale nell'educazione italiana, fungendo da ponte tra apprendimento teorico e conoscenza diretta del patrimonio culturale. Il Ministero dell’Istruzione, con la nota del 7 novembre 2025, ha introdotto chiarimenti normativi importanti orientati a uniformare le procedure di affidamento e gare per l’organizzazione di questi viaggi. Le nuove soglie economiche permettono alle scuole una maggiore autonomia: affidamenti diretti per importi fino a 140.000 euro, procedure negoziate fino a 221.000 euro e gare pubbliche superiori a tale cifra, garantendo così trasparenza e sicurezza. Un cambiamento rilevante riguarda la possibilità di articolare procedure distinte per diverse tipologie di viaggi, favorendo la personalizzazione didattica. Inoltre, dal 2026 è previsto l’avvio di un sistema di procurement digitale centralizzato che sarà accessibile a tutte le scuole, facilitando la tracciabilità, la standardizzazione e l’efficienza delle procedure. Sebbene accolto con favore, il nuovo contesto richiede formazione e supporto per il personale scolastico, in particolare per la fase di transizione. Segreterie e dirigenti sono invitati a rivedere regolamenti interni e documentazioni per garantire conformità e trasparenza. La digitalizzazione promette di migliorare l’organizzazione, rispondendo efficacemente alle esigenze formative e amministrative, e mantenendo alta la qualità delle esperienze di apprendimento offerte agli studenti.