Windows 11: tra bug e instabilità, serve una svolta come fu per XP SP2
Windows 11, lanciato ormai da due anni, affronta una crescente crisi di stabilità dovuta a numerosi bug, aggiornamenti problematici e comportamenti imprevedibili come l'attivazione non prevista di BitLocker. Nonostante l'innovazione incorporata, soprattutto l'integrazione dell'intelligenza artificiale, il sistema soffre di arresti improvvisi e incompatibilità hardware e software, causando frustrazione per utenti e aziende. La gestione attuale sembra privilegiare l'introduzione di nuove funzionalità a discapito della qualità e della sicurezza, indebolendo la fiducia degli utenti. Dall'altra parte, la storica figura di Dave Plummer, ex ingegnere Microsoft, richiede una pausa nello sviluppo di nuove feature per dedicarsi esclusivamente alla risoluzione dei bug, ispirandosi al modello di successo del Service Pack 2 per Windows XP, quando fu preferita la stabilità alla quantità di innovazioni. Plummer suggerisce di congelare temporaneamente le nuove funzionalità AI, intensificare i test e coinvolgere maggiormente la community. Le possibili soluzioni includono un audit approfondito del codice, una migliore gestione degli aggiornamenti con canali differenziati, comunicazione trasparente e incentivi alle segnalazioni di bug. Solo una strategia condivisa tra Microsoft, utenti e partner potrà ricostruire fiducia e rendere Windows 11 affidabile, evitando il rischio di calo d'adozione a favore di alternative concorrenti.