Zoom rivoluziona la videoconferenza: arrivano gli avatar generati dall'intelligenza artificiale

Zoom rivoluziona la videoconferenza: arrivano gli avatar generati dall'intelligenza artificiale

Zoom ha annunciato nel settembre 2025 l'introduzione di avatar digitali generati da intelligenza artificiale, rappresentando un'evoluzione significativa nella comunicazione a distanza. Questi avatar tridimensionali, creati a partire da un semplice selfie grazie a sofisticati algoritmi di machine learning e computer vision, permettono agli utenti di personalizzare il proprio aspetto virtuale con abbigliamento, accessori e animazioni, con l'obiettivo di migliorare l'esperienza in videoconferenza. La tecnologia sincronizza inoltre i movimenti facciali e gestuali in tempo reale, garantendo una presenza digitale espressiva anche senza mostrare il volto reale, una funzionalità utile in ambiti formali o didattici.

L'introduzione di tali avatar pone però importanti questioni legate a privacy e sicurezza: Zoom adotta rigorose misure di protezione dei dati, come la crittografia end-to-end e la cancellazione delle immagini dopo l'elaborazione, ma invita gli utenti a un utilizzo consapevole. Parallelamente, la competizione con altre piattaforme, come Google Meet con la sua funzionalità 'ask Gemini', sottolinea la centralità dell'intelligenza artificiale nelle esperienze di videocomunicazione, sia per la rappresentazione visiva sia per il supporto attivo alle riunioni.

Questi sviluppi hanno ampie ricadute su lavoro e didattica a distanza, aumentando l'inclusività e la comodità d'uso ma aprendo scenari complessi legati alla gestione dell'identità digitale e ai possibili abusi. La società futura dovrà elaborare nuovi codici etici e modelli di formazione digitale per integrare queste tecnologie in modo responsabile, bilanciando opportunità e rischi nell'era degli avatar IA.

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